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La Pontificia Fonderia Marinelli

2025-11-07 15:42

Fabio

La Pontificia Fonderia Marinelli

Nel borgo montano di Agnone, in Molise, sorge una delle più straordinarie testimonianze viventi di artigianato storico italiano: la Fonderia Marinelli

Nel borgo montano di Agnone, in Molise, sorge una delle più straordinarie testimonianze viventi di artigianato storico italiano: la Fonderia Marinelli. Fondata molto probabilmente già nel Medioevo — con prime tracce certe databili al 1339, quando Nicodemo Marinelli, detto «Campanarus», fuse una campana firmata – la fonderia è oggi riconosciuta come la più antica d’Italia specializzata nella costruzione di campane.

 

 

La storia

La dinastia Marinelli, che ancora oggi regge l’azienda alla 27ª generazione, ha tramandato l’arte della fusione del bronzo per oltre otto secoli: «an uninterrupted craft from father to son».

Nel 1924 alla fonderia fu conferito da Pio XI lo “Stemma Pontificio”, data la sua storica produzione per chiese, cattedrali e istituzioni religiose. Durante la Seconda Guerra Mondiale la fonderia affrontò momenti critici: i bronzi furono requisiti e destinati alla produzione bellica, ma al termine del conflitto la tradizione riprese con vigore. 
Oggi è possibile visitare anche il vicino Museo della Campana “Giovanni Paolo II”, inaugurato nel 1999, che conserva campane e attrezzi storici della fonderia.

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Il processo di fusione

La produzione di una campana presso Marinelli è un rituale che unisce arte, tecnica e materia in fusione. Primo passo: la preparazione dell’“anima”, un modello in mattoni e argilla sulla quale verrà costruita la forma della campana.
Segue la decorazione: si applica la cera sul modello per incidere iscrizioni e bassorilievi personalizzati, poi si ricopre con un ulteriore strato di argilla che formerà il “mantello” della campana. La fase cruciale è la fusione vera e propria: in un forno a circa 1200 °C si fonde bronzo (lega di rame e stagno) e subito si colata la materia fusa nel modello. Quando il bronzo si solidifica, si rompe l’argilla esterna e compare la campana grezza. L’eccellenza del suono viene testata al termine con strumenti di misura e regolazioni manuali – perché ogni campana sia unica e perfettamente intonata. 

Un’eredità che suona nel mondo

Le campane Marinelli non solo risuonano nei borghi italiani ma anche in sedi simboliche internazionali: dalla Torre di Pisa al Nazioni Unite di New York, dall’America Latina all’Asia. Il legame con la spiritualità e l’artigianato si rinnova ogni volta che un bronzo vibra al vento: è il suono della tradizione che attraversa i secoli.
Per chi visita Agnone, la fonderia è tappa imperdibile: un laboratorio vivo dove il sussurro del bronzo che si raffredda si accompagna alla memoria d’epoca — le foto in bianco e nero mostrano artigiani con grembiuli, forni ardenti, e blocchi di argilla sparsi sul pavimento di pietra.

Perché raccontarla

In un mondo sempre più digitale, la Fonderia Marinelli rappresenta la bellezza della manualità, della continuità umana, della sapienza tramandata. È esempio di come un piccolo borgo montano possa rivaleggiare con le metropoli del design e del suono, grazie alla forza dell’artigianato e della qualità. Raccontarla significa onorare quell’eco che ancora oggi parte dai bronzi di Agnone e viaggia nel vento.

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Fabio Alivernini @ All Right Reserved 2025-2026

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